09_08_2012 | MEETING: NEGLI ULTIMI 10 ANNI IL 55% DEI RIMINESI LO HA VISITATO, MA SU 580 AZIENDE FORNITRICI (8,4 MILIONI DI BUDGET) IL 90% E' DI RIMINI

Giovedì, 09 Agosto 2012

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MEETING: NEGLI ULTIMI 10 ANNI IL 55% DEI RIMINESI LO HA VISITATO, MA SU 580 AZIENDE FORNITRICI (8,4 MILIONI DI BUDGET) IL 90% E' DI RIMINI


Sono sorprendenti i risultati di un’indagine effettuata nel mese di marzo sul rapporto tra il Meeting e il territorio. Innanzitutto il tasso di notorietà: il 93 per cento degli intervistati conosce il Meeting, il 92 per cento sa che è un luogo dalla grande apertura e il 90 per cento sa che comprende convegni, spettacoli, mostre. “I riminesi - spiega il direttore, Sandro Ricci - dimostrano una conoscenza approfondita dei tratti distintivi della nostra manifestazione, ma non solo. Un riminese su due è stato almeno una volta al Meeting negli ultimi dieci anni e questo è la conferma che lo spostamento dalla vecchia fiera non ha diminuito l’interesse per il Meeting da parte della gente della città".


Altri dati interessanti che emergono dall’indagine condotta da Quaster (ricerca condotta su un campione rappresentativo di 400 cittadini riminesi), è il fatto che anche chi non vi partecipa o non ne è un assiduo frequentatore ne parli: il 45 per cento parla del Meeting segnalandolo a conoscenti, sia per motivi privati che professionali. L’81 per cento dei riminesi ha un atteggiamento positivo verso il Meeting, 12,2 un atteggiamento neutro, 6,8 negativo.


“Inoltre – continua il direttore del Meeting - 69,2 per cento è d'accordo sul carattere popolare della manifestazione. Ingresso e parcheggi gratuiti, spettacoli di grande livello internazionale a 10 euro, circa 20 offerte ristorative diverse, il padiglione del sport ‘Il Gioco del Lotto Sport Village’, l’Enel - Villaggio Ragazzi per i bambini. Questo è il carattere popolare del Meeting, a cui invitiamo tutta la città perché potrà essere l’occasione per incontrare esperienze positive in un momento di crisi come questo. Ecco, il Meeting sarà tutto questo e per questo vogliamo che sia qualcosa per tutti".


Infine il 71,6 per cento è d’accordo sul fatto che richiama culture, religioni e persone diverse, il 67,7 che è un’occasione di conoscenza e sviluppo di relazioni. Il 60,4 per cento crede che sia un evento riminese difficile da pensare in un altra città, il 74,3 che sia rilevante per l’economia turistica riminese, il 76,8 che richiama un turismo positivo, l’84,4 che amplifica la notorietà di Rimini.


Per quanto riguarda i visitatori anche quest’anno, pur nella crisi generale sono attesi grandi numeri: "Innanzitutto l’estero: oltre ai 150 volontari che arriveranno da 20 paesi, continuano ad arrivarci segnalazioni di gruppi organizzati che arriveranno a Rimini, come 100 persone dalla Germania per esempio oppure i gruppi che arriveranno in occasione della mostra sull’Albania, sull’America Latina, i 50 libanesi dello spettacolo inaugurale, gli spagnoli del Flamenco, dall’Egitto gli amici del Meeting Cairo. Siamo coscienti che soprattutto per Rimini questo è un anno zero dal punto di vista turistico, ma la nostra speranza è che il Meeting posso confermare le quasi 800 mila presenze dell’anno scorso. Tanti operatori turistici ci stanno dicendo che aspettano il Meeting come evento fondamentale per la stagione turistica e i segnali che abbiamo noi sono positivi".


Il Meeting si conferma quindi l’evento più importante dell’estate dal punto di vista turistico, ma non solo: “Ci tengo a ricordare – conclude il direttore del Meeting Ricci – che in questo periodo di crisi la nostra manifestazione è un’occasione di lavoro per tante persone: 8.400.000 euro di budget per 580 aziende fornitrici, il 90 per cento di queste sono del nostro territorio. Senza contare poi l’indotto sul territorio delle migliaia di presenze che vengono qua per il Meeting”.